I Guardiaparco

Una figura professionale a protezione dell’ambiente, quasi sempre spinta da una passione per il verde e gli animali: ecco chi è il Guardiaparco. In costante contatto con la natura, il Guardiaparco vive negli ambienti più suggestivi con il compito di studiarli, farli conoscere e preservarli.

Una professione antica che nasce, ufficialmente, negli Stati Uniti d’America nel 1872, quando fu istituito il parco nazionale dello Yellowstone, la prima area protetta del mondo. Discendente dai guardiacaccia ed i guardaboschi, il mestiere di Guardiaparco è nato e si è sviluppato insieme alla pratica di protezione pubblica della natura. Attualmente in Italia i Guardiaparco sono circa 600, in servizio presso due dei Parchi Nazionali storici come il Gran Paradiso e d’Abruzzo e presso le altre decine di parchi e riserve nazionali e regionali. più di 200, in seguito al concorso pubblico indetto nel 2003, lavorano presso le aree protette della regione Lazio.

Nel Parco di Veio per molto tempo il numero dei Guardiaparco è stato esiguo, molto sottodimensionato rispetto ai 15.000 ettari da controllare, tanto che era quasi impossibile assicurare una loro presenza appena apprezzabile. Oggi i Guardiaparco sono di più, ma sempre pochi, rispetto ai loro compiti e agli obiettivi dell’Ente I Guardiaparco si alternano in turni antimeridiani, pomeridiani e notturni in modo da garantire una presenza sul territorio, per quanto possibile, continua ed efficace.

I compiti dei Guardiaparco spaziano dalla repressione di illeciti e reati ambientali (dovere conseguente alla qualifica di agenti di polizia giudiziaria e di Pubblica Sicurezza) alla gestione faunistica, dai controlli forestali all’educazione ambientale, rivolta sia alle scuole che ai cittadini, dalla lotta attiva contro gli incendi boschivi alla piccola manutenzione delle strutture del Parco, senza contare le innumerevoli mansioni legate al ruolo di vigilanza dell’area protetta.

I Guardiaparco, nell’ambito della gestione faunistica, sono impegnati in diversi progetti tra cui alcuni di monitoraggio faunistico, come censimento dell’avifauna, censimento della salamandrina dagli occhiali e del moscardino ed altri di controllo della popolazione come quello del cinghiale.

La dotazione di due fuoristrada allestiti con moduli antincendio consente ai Guardiaparco di raggiungere località, anche impervie, per lo spegnimento di focolai, salvando così molti ettari dei magnifici boschi che tutte le estati corrono il rischio di bruciare

Cellulare di Pattuglia 320.4210035 / 329.3812054

Missioni


Segnalazioni e rimozione rifiuti

Segnalazione Antincendio

Poiana liberata