Medioevo


Nell’VIII sec. d.C., a seguito dello spopolamento delle campagne prodotto con la fine dell’Impero Romano e le invasioni barbariche, nell’agro romano vennero fondate le domuscultae: villaggi agricoli amministrati direttamente dalla chiesa con lo scopo di rivitalizzare il territorio. Papa Adriano I si fece promotore dell’istituzione della Domusculta Capracorum che aveva un centro amministrativo pochi chilometri a nord-est di Veio. Ma questi villaggi ebbero vita breve e già dopo l’anno 1000 decaddero, sostituiti nei secoli seguenti da un sistema fortificato di castelli e torri di vedetta creato dalle famiglie baronali che si contendevano il controllo del territorio. Sorsero in quest’epoca il castello della Valchetta, il castello della Crescenza, la torre delle Cornacchie, la torre del Bosco, la torre Vergata, la torre di Pietra Pertusa.

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Nacquero quindi i borghi medievali che furono all’origine dei Comuni e che videro protagoniste le casate degli Orsini e dei Colonna, in costante conflitto. Nelle campagne abitava la popolazione rurale che viveva delle risorse della terra, ed, in caso di pericolo, si rifugiava nei borghi fortificati chiedendo la protezione dei signori locali. Il territorio, infatti, era spesso insidiato dalla presenza dei briganti che imperversarono nella campagna romana fino all’età moderna. Note sono le gesta leggendarie di alcuni celebri briganti come Francesco Piccolomini e Francesco Marocco soprannominato Tartaglia. Il medioevo fu anche un periodo di forte spiritualità. Lungo l’antica via Cassia passava infatti la via Francigena un itinerario di pellegrinaggio che attraversava l’Europa per giungere a Roma dove i pellegrini ottenevano l’indulgenza plenaria. Nelle Valli del Sorbo, invece, l’antico castello fu trasformato in santuario di pellegrinaggio dedicato al culto della “Madonna del Sorbo” a seguito di un’apparizione miracolosa.