Il Biacco nel Parco di Veio: un agile predatore che racconta l’equilibrio degli ecosistemi del Parco
La perdita e la frammentazione degli habitat rappresentano una delle principali cause di alterazione degli equilibri ecologici anche negli ambienti mediterranei. La semplificazione del paesaggio, l’interruzione dei corridoi ecologici e l’urbanizzazione diffusa possono incidere in modo significativo sulle specie che necessitano di territori ampi e ben connessi per alimentarsi, riprodursi e rifugiarsi.
Tra queste vi è il Biacco (Hierophis viridiflavus), un serpente colubride non velenoso ampiamente diffuso in Italia, strettamente legato agli ambienti naturali e seminaturali del nostro territorio.
- Classe: Rettili
- Ordine: Squamata
- Sottordine: Serpentes
- Famiglia: Colubridae
- Genere: Hierophis
- Specie: viridiflavus
Incluso nell’allegato II della Direttiva “Habitat” e nell’allegato II della Convenzione di Berna
Il Biacco, specie a vasta diffusione e presente con una certa frequenza all’interno del Parco, è un rettile diurno, estremamente agile e veloce, che può superare il metro e mezzo di lunghezza. Il corpo è scuro, con fitte macchie o barrature giallo-verdastre che creano un disegno vivace e facilmente riconoscibile. Vive in ambienti diversificati — boschi, margini di boschi, pascoli cespugliati, pendi ricchi di vegetazione e aree rupestri — dove trova rifugi sotto pietre, tronchi, muretti a secco e nella vegetazione fitta.
È un agile predatore, si nutre principalmente di piccoli mammiferi, lucertole, altri serpenti (anche vipere) e uccelli di piccola taglia. Grazie alla sua posizione nella catena alimentare, il Biacco svolge un ruolo ecologico importante nel controllo delle popolazioni di
roditori e altri piccoli vertebrati, contribuendo al mantenimento dell’equilibrio naturale. Al tempo stesso può essere preda di rapaci e mammiferi carnivori, rappresentando un anello significativo nella rete trofica.
La riproduzione avviene dopo il letargo (da ottobre a marzo), generalmente nei mesi di aprile/maggio. Le uova, da 5 a 15, vengono deposte in estate sotto pietre o legno morto e, dopo 1-2 mesi, daranno alla luce i piccoli. I giovani esemplari hanno una livrea che va dall’olivastro al grigio chiaro, con delle marcature scure sul capo.
Nel territorio del Parco di Veio la presenza del Biacco è indicativa della continuità ecologica tra le diverse aree naturali. La specie risente infatti della frammentazione eccessiva del territorio, dell’eliminazione delle siepi e dei margini naturali, nonché della mortalità stradale, fattori che possono ridurre la connettività tra le popolazioni.

