La conservazione degli habitat naturali rappresenta uno degli elementi fondamentali per garantire la sopravvivenza di molte specie animali legate agli ecosistemi mediterranei. La progressiva urbanizzazione, l’abbandono delle pratiche agricole tradizionali e la frammentazione del territorio possono compromettere la presenza di rettili che necessitano di ambienti eterogenei, ben strutturati e ricchi di rifugi naturali.

Tra queste specie vi è il Cervone (Elaphe quatuorlineata), il più grande serpente presente in Italia, appartenente alla famiglia dei colubridi e completamente innocuo per l’uomo. La sua presenza è strettamente associata agli ambienti rurali tradizionali e alle aree naturali ben conservate del territorio mediterraneo.

il Cervone
il Cervone
  • Classe: Rettili
  • Ordine: Squamata
  • Sottordine: Serpentes
  • Famiglia: Colubridae
  • Genere: Elaphe
  • Specie: quatuorlineata

Incluso negli allegati II e IV della Direttiva “Habitat” 92/43/CEE e nell’allegato II della Convenzione di Berna

Il Cervone, specie a distribuzione frammentaria nel Lazio e molto rara e localizzata nel Parco, è un rettile diurno, dal comportamento generalmente tranquillo e poco aggressivo.  Può superare anche i due metri di lunghezza, presentando un corpo robusto e una colorazione giallobrunastra, attraversata longitudinalmente da quattro caratteristiche linee scure, da cui deriva il nome scientifico “quatuorlineata”. I giovani esemplari mostrano invece una livrea più contrastata, con macchie scure evidenti lungo il dorso su una colorazione di fondo tendente al grigiastro.

Vive in ambienti diversificati come boschi aperti, margini forestali, aree agricole tradizionali, pascoli cespugliati, oliveti, ruderi e muretti a secco, dove trova rifugio tra le rocce, nella vegetazione fitta o all’interno di cavità naturali. È inoltre un ottimo arrampicatore e può essere osservato anche sugli alberi alla ricerca di prede o riparo.

Il Cervone si nutre principalmente di piccoli mammiferi, in particolare roditori, ma anche di uccelli e delle loro uova. Grazie alla sua attività predatoria svolge un importante ruolo ecologico nel controllo naturale delle popolazioni di roditori, contribuendo al mantenimento dell’equilibrio degli ecosistemi agricoli e forestali. A sua volta può essere predato da rapaci e mammiferi carnivori, occupando quindi una posizione significativa nella rete trofica degli ambienti mediterranei.

il Cervone
il Cervone

La riproduzione avviene in primavera, dopo il periodo di latenza invernale. La femmina depone generalmente da 5 a 18 uova in luoghi riparati e umidi, come cavità nel terreno, sotto sassi o tronchi in decomposizione. La schiusa avviene durante l’estate e i piccoli, già autosufficienti, iniziano immediatamente la ricerca di piccole prede di cui nutrirsi.

Nel territorio del Parco di Veio la presenza del Cervone rappresenta un importante indicatore della qualità ambientale e della presenza di habitat ancora ben conservati e connessi tra loro. La tutela dei corridoi ecologici e delle aree boscate risulta quindi fondamentale per garantire la conservazione di questo affascinante rettile anche all’interno del Parco.