Tra i rettili più affascinanti del Parco di Veio, possiamo trovare la Testuggine di Hermann (Testudo hermanni), l’unica testuggine terrestre autoctona dell’Italia peninsulare. La sua presenza nel Parco testimonia l’importanza degli ambienti naturali ancora conservati e il ruolo dell’area protetta nella tutela della fauna mediterranea.

- Classe: Reptilia
- Ordine: Testudines
- Famiglia: Testudinidae
- Genere: Testudo
- Specie: hermanni
Inclusa negli allegati II e IV della Direttiva “Habitat” 92/43/CEE e nell’allegato I della Convenzione di Berna
La testuggine di Hermann, specie a distribuzione frammentaria nel Lazio e non comune nel Parco, è un rettile di dimensioni medio-piccole, caratterizzato da un carapace convesso con colorazione gialla e nera che varia da individuo a individuo. Le zampe robuste e la struttura compatta del corpo sono adattamenti che le consentono di muoversi agevolmente tra la vegetazione, nei prati e lungo i pendii assolati.
Specie strettamente terrestre, trascorre gran parte della giornata esplorando il territorio alla ricerca di cibo e di zone riparate. Predilige ambienti aperti o semiaperti, alternando aree soleggiate indispensabili per la termoregolazione a zone ombreggiate dove trovare rifugio durante le ore più calde. Nei mesi freddi entra in una fase di inattività, rifugiandosi sotto il terreno o in anfratti del bosco.
La sua alimentazione è prevalentemente erbivora e comprende foglie, germogli, fiori e frutti di numerose specie vegetali spontanee. Occasionalmente integrano la dieta con alimenti di origine animale, tra cui chiocciole, lumache e lombrichi.

La riproduzione avviene tra la primavera e l’inizio dell’estate e, da maggio a luglio, le femmine depongono le uova (5-15) in piccole cavità scavate nel terreno, in zone generalmente assolate. Dopo un periodo di incubazione che può durare diverse settimane, nascono giovani testuggini già completamente autonome, sebbene particolarmente vulnerabili ai predatori e alle condizioni ambientali. Infatti, specialmente gli esemplari giovani possono essere predati da cinghiali, ratti, martore, volpi e rapaci.
Nel Parco di Veio la specie trova rifugio soprattutto nei settori meno disturbati, dove la presenza di vegetazione naturale e la continuità degli habitat consentono lo svolgimento delle diverse fasi del ciclo vitale. Tuttavia la testuggine di Hermann è esposta a numerose pressioni, tra cui la frammentazione degli ambienti naturali, gli incendi, il disturbo antropico e la cattura illegale degli esemplari.
La tutela di questa specie richiede la conservazione degli habitat mediterranei, il mantenimento della connessione ecologica tra le diverse aree del territorio e una costante attività di sensibilizzazione. Proteggere la testuggine di Hermann significa contribuire alla salvaguardia di un patrimonio naturale che caratterizza da secoli il paesaggio della campagna laziale.





