Gentili utenti, riceviamo spesso telefonate nelle quali ci chiedono se il Parco è aperto e  se si paga un biglietto. Per chiarezza il Parco di Veio è un’area protetta regionale e come tale non ha recinzioni o cancelli tranne quelli che si incontrano lungo i sentieri e che siete invitati a richiudere: servono per non far passare gli animali.  Quindi potete visitare il Parco quando volete. Non si paga alcun biglietto. Vi invitiamo però a non uscire dai sentieri, e a seguire le seguenti norme di comportamento e a rispettare le regole dei DPCM governativi.

A questo proposito si ricorda che il Lazio essendo in zona arancione è sottoposto a regole delle quali riportiamo uno stralcio tratto dalle FAQ del Governo Italiano: 

 Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e dal 6 al 30 aprile 2021, in questa zona (Lazio)  è consentito spostarsi all’interno del proprio Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00, nel rispetto delle specifiche restrizioni previste per gli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate (descritte in questa stessa FAQ, più avanti).
Gli spostamenti verso altri Comuni (e quindi anche quelli verso altre Regioni/Province autonome) sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Vi invitiamo pertanto al rispetto delle regole e delle ordinanze indicate di divieto di accesso ad alcuni siti (come la Valle dell’Inferno) e inoltre ad EVITARE GLI ASSEMBRAMENTI anche all’interno del Parco. Anche all’interno dell’area protetta vanno rispettate le regole dei DPCM   in tema di contrasto alla diffusione dell’epidemia da covid 19

 

 

simboli_parcheggio E’ vietato il transito e il parcheggio dei mezzi a motore su prati e sentieri
image006 E’ vietato esercitare la caccia, raccogliere, uccidere e disturbare animali appartenenti alla fauna selvatica
image008 E’ vietato produrre rumori molesti
image010 E’ vietato accendere fuochi fuori delle apposite aree
image012 E’ vietato abbandonare rifiuti
image014 E’ vietato raccogliere rocce e minerali. E’ vietata la raccolta e il danneggiamento della flora spontanea, la raccolta dei funghi e dei prodotti del sottobosco è regolamentata e limitata a precise quantità
image016 E’ vietato campeggiare fuori delle aree autorizzate. (il campeggio è consentito solo ai gruppi scout)

Per orientarvi vi consigliamo di visitare la sezione “Rete sentieristica” dove potete trovare anche indicazioni per arrivare al Parco a questo link

https://parcodiveio.it/territorio/rete-sentieristica

Altre informazioni: 1. il sito Archeologico del Santuario dell’Apollo è temporaneamente chiuso e non è gestito da noi. Sarà nostra cura informarvi sulla eventuale riapertura.

2. Le tombe dei Leoni Ruggenti e delle Anatre vengono visitate su prenotazione. Il Parco organizza con le associazioni iscritte ad uno speciale albo vite guidate la prima domenica del mese alternativamente alle Anatre e ai Leoni Ruggenti. Le visite dovrebbero riprendere la prima domenica di aprile 2021. Seguite sul sito e sui social gli appuntamenti dove trovate le istruzioni per prenotare. Le visite con la guida di un archeologo sono gratuite. Gruppi di massimo 15 persone possono chiedere di visitare autonomamente le tombe previa  autorizzazione. La richiesta va inviata almeno 20 giorni prima alla mail  protocollo@parcodiveio.it con oggetto “Richiesta autorizzazione visita archeologica”.

“Gli accessi al Parco vanno sempre effettuati rispettando le vigenti norme per il contenimento del contagio Covid 19”.

A questo proposito si ricorda che il Lazio essendo in zona arancione è sottoposto a regole delle quali riportiamo uno stralcio tratto dalle FAQ del Governo Italiano: 

 Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e dal 6 al 30 aprile 2021, in questa zona (Lazio)  è consentito spostarsi all’interno del proprio Comune, tra le ore 5.00 e le 22.00, nel rispetto delle specifiche restrizioni previste per gli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate (descritte in questa stessa FAQ, più avanti).
Gli spostamenti verso altri Comuni (e quindi anche quelli verso altre Regioni/Province autonome) sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

 

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